Durante l'inverno australe (luglio, agosto e settembre) le megattere, Megaptera novaeangliae, giungono a centinaia dalle acque del Polo Sud in Madagascar, dove nascono, si accoppiano e restano per svezzare i piccoli prima di tornare nelle acque fredde. Si tratta di cetacei lunghi 15-18 metri dotati di lunghe pinne pettorali, caratteristiche rispetto ad altre specie, e un carattere socievole che manifestano con salti spettacolari. Nel nostro centro organizziamo escursioni giornaliere di "whale watching": usciamo in barca, avvistiamo e avviciniamo i gruppi di balene, in genere alcune femmine con i loro piccoli, senza disturbarli. Li sorpassiamo e a 100 metri da loro fermiamo i motori. A questo punto ci vengono incontro incuriosite, passandoci accanto e dandoci la possibilità di osservarle e fotografarle da vicino. Con un po’ di fortuna, riusciamo anche ad ascoltarne il “canto”, con il quale comunicano a grande distanza, e ad immergerci con loro per osservarle sott'acqua e fotografarle. Quando un gruppo si allontana, ripartiamo a cercarne altri per avvicinarli e proseguire l’incanto...

BALENOTTERA MINORE
Tra ottobre e gennaio è anche possibile avvistare la balenottera minore,
Balaenoptera acutorostrata: lunga 8-10 metri, pesa fino a 9 tonnellate. Splendida specie, rientra tra quelle cacciate da giapponesi, norvegesi e islandesi che ne catturano alcune centinaia all’anno per presunti "scopi di ricerca".

SQUALO BALENA
Il suo peso può superare le 30 tonnellate, la sua bocca il metro e mezzo di larghezza e la sua pelle i 10cm di spessore. E’ lo squalo balena, Rhincodon typus.
Nonostante l’ingannevole riferimento, si tratta di uno squalo -il cui nome sottolinea le grandi dimensioni e la somiglianza con la fisiologia dei cetacei- che si nutre di plancton come altre due sole specie: il Megachasma pelagios, uno squalo rarissimo il cui rinvenimento ha riguardato solo 9 episodi dal 1976, e il cetorino, o squalo elefante. A Nosy be lo squalo balena è di casa e non sarà difficile avvistarlo durante le escursioni in barca. Quando possibile, ci immergiamo con lui per guardarlo da vicino e fotografarlo...

...e poi ancora delfini dalla gobba, stenelle e tursiopi che salutano quotidianamente le nostre uscite in barca...





 

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